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Il fumetto "Direzione Psicologia"
Episodio 16

Il timore della solitudine

 

Giacomo: Ciao Nicola, ti va di uscire stasera?

Nicola: Ciaooo, guarda, stasera proprio non posso, sono già impegnato.

Giacomo: Ah ok…vabbè, dai fa niente, non preoccuparti…

5 minuti dopo…

Giacomo: Hey!! Come va? Ci sei più tardi?

Carlo: Ciao! Tutto bene, grazie. No guarda, preferisco stare un po’ a casa oggi, ho un po’ di roba da fare..

Giacomo: Ah ok…fa niente

5 minuti dopo…

Giacomo: Ciao Andrea! stasera sei impegnato? Ti va di fare un giro?

Andrea: Hey!! Stasera non ci sono, ho allenamento e poi devo vedere Giulia..

Giacomo: Ma vi siete messi d’accordo tutti quanti oggi per lasciarmi da solo? Quando ve lo chiedo io non ci siete mai!

Ci sono momenti in cui siamo soli. Questo può spaventare, poiché come esseri umani abbiamo naturalmente il bisogno di relazionarci con gli altri. E’ in queste situazioni che ci ritroviamo, senza volerlo, a dover fare i conti con noi stessi. Stare in nostra compagnia significa confrontarsi con parti di noi che, forse, non apprezziamo, con cui non riusciamo a convivere.
Allora, potrebbe accadere che tendiamo a voler ricercare incessantemente gli altri, uscire costantemente e comunicare tutto il giorno con loro, perché non riusciremmo a stare bene da soli: così cerchiamo di evitare questo confronto. E anche quando siamo in mezzo agli altri, possiamo comunque provare solitudine: in questo caso ci sentiamo soli. A volte, abbiamo bisogno dell’altro per colmare il vuoto di non amare noi stessi.
E’ importante stare con persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene, ma è solo la compagnia di qualcuno che ci rende felici?

Se siamo disposti ad ascoltarci, possiamo gradualmente entrare nella solitudine, riuscire piano piano a convivere con essa. Anche solo per pochi minuti, inizialmente. Imparando, con il tempo, ad accettarci ed amarci ed apprezzare anche le parti di noi che ci fanno più paura, che magari ci piacciono di meno o di cui ci vergogniamo, possiamo riuscire a vivere in un modo nuovo la solitudine. Possiamo ad esempio ritagliare dei momenti per noi, magari leggendo o facendo una passeggiata.
Possiamo addirittura arrivare a ricercare la solitudine, quando desideriamo un attimo per staccare da tutto e prenderci del tempo per noi.
Goderci sia i momenti più intimi e solitari, sia quelli in cui siamo più portati a uscire e a confrontarci con l’esterno, per coltivare relazioni.
Noi stessi siamo l’unico compagno di viaggio con cui trascorriamo ogni momento della nostra vita: se non ci conosciamo, il percorso può diventare molto più tortuoso.

E tu? Quante volte ti senti solo? Come affronti questi momenti?

Approfondimenti

  • Vittorio Luigi Castellazzi, “Dentro la Solitudine. Da soli e infelici?”. 2000, Magi Edizioni.
  • Janina Fisher, “Guarire la frammentazione del sé. Come integrare le parti di sé dissociate dal trauma psicologico”. 2016, Raffaello Cortina.
  • Antonio Lo Iacono, “Psicologia della solitudine”. 2003, Editori Riuniti.
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