Specialista in Urologia
Gli studi e le esperienze all’estero
Il professor Alessandro Antonelli si è laureato a Brescia nel 1999, all’età di 25 anni, con il massimo dei voti e lode. Nel 2003 ha ottenuto la specializzazione in urologia con il massimo dei voti e la lode, a Brescia sotto la guida del professor Sergio Cosciani Cunico. Nel 2004 ha lavorato presso il reparto di Urologia e trapianto renale del policlinico universitario di Halle, in Germania, sotto la direzione del professor Paolo Fornara pioniere della chirurgia laparoscopica in urologia. Nel 2015 ha frequentato il reparto di Urologia pelvica del Karolinska Institute a Stoccolma, sotto la guida dei professori Peter Wiklund e Abolfazi Hosseini, gli urologi che per primi al mondo hanno svolto l’intervento di cistectomia per via robotica.
Il lavoro in ospedale
Ha iniziato a lavorare nel 2003 come strutturato presso l’urologia degli Spedali Civili di Brescia, dove è rimasto fino al 2019. In quel periodo ha introdotto per primo a Brescia la chirurgia mini-invasiva in urologia, praticando i primi interventi di laparoscopia urologica nel 2002 e quelli robotici nel 2010. Dal 2019 presta servizio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, all’ospedale maggiore Borgo Trento nel polo chirurgico Confortini, struttura di nuova concezione dotata di tutti i confort alberghieri e delle migliori tecnologie. Qui dirige l’unità operativa complessa di Urologia, coordinando uno staff di 13 medici strutturati, e svolgendo un’attività annua di oltre 3000 ricoveri, 2700 interventi chirurgici in ricovero ordinario, 700 in ricovero diurno e 15000 prestazioni ambulatoriali. E’ il coordinatore del gruppo interdisciplinare uro-oncologico, che si riunisce ogni settimana per discutere i casi oncologici più complessi e che richiedono l’apporto di oncologi, radioterapisti, radiologi, psicologi.
E’ attualmente anche il Direttore dell’unità operativa di Trapianto di Rene, dove oltre coordinare l’attività clinica conduce personalmente gli interventi di donazione di rene da vivente ed il successivo trapianto al ricevente, tutto con un approccio mini-invasivo robotico.
Infine è Direttore del Dipartimento ospedaliero di Chirurgia e Oncologia.
La carriera universitaria, l’attività scientifica e quella congressuale
E’ professore Ordinario di Urologia e svolge lezioni per gli studenti di medicina e di ostetricia. Inoltre dirige la scuola di specializzazione in Urologia, con oltre 50 specializzandi attivi nella sede di Verona e negli ospedali della rete formativa. Da sempre è attivo nella ricerca, con oltre 500 pubblicazioni indicizzate sul motore di ricerca Pubmed (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/myncbi/alessandro.antonelli.1/bibliography/public). Il suo H-index (numero descrittivo della qualità della ricerca) pari a 45 lo colloca tra i migliori ricercatori in urologia a livello internazionale. Ha tenuto numerose relazioni in tutti i maggiori congressi urologici nazionali ed internazionali. Svolge regolarmente interventi chirurgici in diretta (live surgery) nei maggiori congressi nazionali ed internazionali. Organizza da tempo in prima persona numerosi eventi congressuali, prima a Brescia, ora a Verona. E’ stato recentemente designato come membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Urologia.
Le competenze chirurgiche
Ha un’esperienza ormai ventennale come primo chirurgo, avendo attualmente svolto in prima persona più di 3000 procedure chirurgiche maggiori (nefrectomia, tumorectomia renale, prostatectomia radicale, pieloureteroplastica, reimpianto ureterale, cistectomia con neovescica, …), anche quelle ad elevatissima complessità e che richiedono la collaborazione con chirurghi di altre specialità. In particolare, ha raggiunto una competenza riconosciuta a livello internazionale nell’ambito della chirurgia robotica, svolgendo con questo approccio tutte le procedure urologiche, anche quelle più complesse. Recentemente ha promosso, tra i primi in Italia, la chirurgia robotica con piattaforme nuove, oltre che la nefrectomia da donatore vivente e il trapianto di rene intereamente robotici. Nella sua attività quotidiana si occupa di tutte le patologie di pertinenza urologica, in particolare quelle oncologiche (tumori del rene, prostata, vescica, testicolo) ma anche di quelle benigne (ipertrofia prostatica, incontinenza, prolasso genitale, calcolosi urinaria, stenosi uretrale, endometriosi, …). Anche per queste procedure ha introdotto nella propria attività clinica tutti gli approcci mini- e micro-invasivi (laser Holmio, rezum, urolift, sling, sfinteri artificiali, …). Negli anni ha condotto personalmente alla formazione di decine di urologi.”